Il suo sonno fu agitato, sentiva un forte dolore all’altezza del petto; già i sensi di colpa cominciavano a far presa su di lui. Tormentato, si girò nel grande letto e un colpo di vento lo fece rabbrividire e, quindi, svegliare. Con la mano tastò il posto accanto a lui, ma era vuoto, sgranò gli occhi comprendendo che l’altro non ci fosse. Che fosse stato solo un sogno? No, non era possibile, poiché egli si trovava proprio nel letto del marito di Angelina. Volle rinchiudere gli occhi, quando una voce di uomo lo raggiunse facendolo balzare a sedere. Raphael, appoggiato al muro, con le braccia conserte, lo osservava con sguardo severo. “Ti sei svegliato? Bene, vestiti e vieni di sotto” gli ordinò con tono che non ammetteva repliche e, senza neanche guardarlo, uscì di fretta. Dio cos’aveva fatto? Si mise la mano fra i capelli; era arrabbiato, era normale. Cosa si era aspettato? Che il suo sarebbe stato un dolce risveglio fra le braccia dell’uomo che amava? Una candida lacrima gli solcò la ...
"Si vive per anni accanto a un essere umano, senza vederlo. Un giorno ecco che uno alza gli occhi e lo vede. In un attimo non si sa perchè, non si sa come, qualcosa si rompe: una diga tra due acque. E due sorti si mescolano, si confondono e precipitano." (Gabriele D'Annunzio)