Oggi, aprendo il giornale, mi sono trovata sotto il naso una notizia che mi ha fatto accapponare la pelle: un articolo descriveva la punizione inflitta in Iraq agli omosessuali o presunti tali. Partendo dal sostenere che non ci debbano essere differenze a livello legale rispetto all'orientamento sessuale dei cittadini, in quasi tutti i paesi africani è severamente punita l'omosessualità e ciò accade anche nei paesi asiatici; tuttavia, pure nei cosiddetti paesi "civili", sebbene non ci siano leggi contro l'omosessualità, è presente l'omofobia... perlomeno non prevedono durissime punizioni o la morte per "atti osceni contro natura". Per esporre la mia indignazione, vi racconterò più precisamente cosa io abbia letto: al sospettato omosessuale si somministra un potente lassativo e gli si incolla l'ano con una colla speciale e, pertanto, è fatto morire cosi. Io non ho parole. Ho pensato "Cosa siamo? Belve?"; forse sono io ad esagerare, ma mo...
"Si vive per anni accanto a un essere umano, senza vederlo. Un giorno ecco che uno alza gli occhi e lo vede. In un attimo non si sa perchè, non si sa come, qualcosa si rompe: una diga tra due acque. E due sorti si mescolano, si confondono e precipitano." (Gabriele D'Annunzio)