Gabriel non dormiva, ma si trovava in uno stato di dormiveglia cosi dolce che non aveva voglia di aprire gli occhi. Dopo aver fatto sesso con Hesediel si era accasciato sul divano sentendo di non avere più forze; gli pesava ammetterlo, però era stata l'esperienza più eccitante e intensa che avesse mai fatto, e inoltre quel uomo lo faceva impazzire con le sue mani, con la sua bocca, con il suo corpo. Strinse la coperta rabbrividendo, mentre pensava a quello che era successo poche ore prima: Hesediel gli aveva dato piacere con la sua bocca... afferrò il cuscino e vi affondò il volto infiammato dalla vergogna. Dio, anche il cuscino aveva il suo profumo, deglutì passandosi la lingua sulle labbra e mettendosi a sedere. Si trovava nella stanza di Hesediel, ricordava quando le sue braccia forti lo avevano preso e portato a letto, dopo lo aveva baciato sulla fronte. Scosse la testa. No, certamente era stato soltanto un sogno, quel bruto non aveva potuto dargli un bacio cosi tenero. Eppure ...
"Si vive per anni accanto a un essere umano, senza vederlo. Un giorno ecco che uno alza gli occhi e lo vede. In un attimo non si sa perchè, non si sa come, qualcosa si rompe: una diga tra due acque. E due sorti si mescolano, si confondono e precipitano." (Gabriele D'Annunzio)