Serafine valutò velocemente la situazione e le possibili vie che avrebbe potuto percorrere per raggiungere il suo signore. Spronò il cavallo bianco inducendolo a galoppare più veloce, l’animale emise un verso contrariato, tuttavia obbedì al comando. Il ragazzo si chinò stendendosi quasi completamente sul suo dorso per permettergli di correre più celermente. Improvvisamente vide davanti a sé un sentiero che si addentrava nel bosco, era in salita, a malapena si ricordò di quella viuzza, l’aveva percorsa anni addietro, quando, a causa di una frana, la strada principale era stata bloccata. Senza pensarci due volte la imboccò, fece alcuni giri a vuoto in un posto dove il sentiero era stato occupato dalla foresta, ma presto riuscì a ritrovare la sua continuazione. Era allarmato, conosceva bene Samael e sapeva che quando si mostrava eccessivamente silenzioso era segno che stesse bollendo di rabbia. Strinse le briglie fino a conficcarsi le unghie nei palmi abbassando la testa per non essere gr...
"Si vive per anni accanto a un essere umano, senza vederlo. Un giorno ecco che uno alza gli occhi e lo vede. In un attimo non si sa perchè, non si sa come, qualcosa si rompe: una diga tra due acque. E due sorti si mescolano, si confondono e precipitano." (Gabriele D'Annunzio)