domenica 21 giugno 2009

Noi due (capitolo 10)


Le mani di Arael si erano posate sicure e ferme sui suoi fianchi facendolo sussultare. Gabriel, dopo essersi riflesso nei suoi begli occhi, aveva subito riabbassato lo sguardo imbarazzato.
L’altro gli aveva sorriso gentilmente e avevano fissato la loro immagine a lungo nello specchio in silenzio. Nella stanza la luce era soffusa e loro due in piedi sembravano delle statue immobili, solo i respiri risuonavano nell’aria.
Gabriel si osservò, aveva le guance leggermente arrossate e i capelli scompigliati, invece Arael lo stava esaminando con un sorriso appena accentuato, quasi rapito.
Cercò di non far trasparire il proprio disagio da quella situazione, soprattutto provò a non fremere per quel contatto.
“Non ti fa schifo il mio corpo?” domandò tutt’ad un tratto, forse per spezzare quel silenzio o forse perché voleva ottenere una risposta onesta.
“E perché dovrebbe? Sei un bel ragazzo, anzi secondo me sei il più bel ragazzo che io abbia mai visto” affermò l’altro sinceramente.
“Oddio, esagerato… no, dico, la schiena e la coscia… non ti fanno impressione?” insistette esaminandosi l’orribile ferita che gli macchiava tutta la coscia sinistra. Non ricordava come se l’avesse fatta, tuttavia sua madre gli aveva riferito che da piccolo era solito giocare nelle cucine e cosi un giorno, essendosi distratto, fece rovesciare su se stesso una pentola piena di acqua bollente. Chiuse gli occhi irritato, non poteva sopportare la sua orrida vista.
Invece le cicatrici che gli ricoprivano la schiena, beh, erano tutta un’altra storia. Una storia fatta di dolore e rabbia.
“Impressione?” ripeté l’altro soprappensiero, poi sorrise malizioso. Tolse le mani dal corpo di Gabriel e in un attimo gli fu davanti, il ragazzo si scostò un po’ non capendo le sue intenzioni. Arael si inginocchiò davanti a lui.
“C- che vuoi fare?!” gli chiese con voce tremante arrossendo fino alla punta dei capelli.
“Aspetta e vedrai” rispose con voce lasciva e un sorrisetto furbo.
Lentamente avvicinò la testa all’inguine di Gabriel che era come pietrificato.
Chiuse gli occhi per non vedere “Arael, non….!”.
Passarono alcuni secondi di silenzio teso, fino a quando non sentì un piccolo risolino e dopo le labbra morbide di Arael sulla sua coscia deturpata.
Sgranò gli occhi portandosi una mano alla bocca.
“Che stai facendo…?” sussurrò fissandolo mentre depositava piccoli baci sulla parte del proprio corpo che odiava di più.
“A me piace cosi tanto che non posso resistere dal baciarla” gli sorrise piano e gli diede un altro leggero bacio, aggiunse carezzandola “E mi piace anche la tua schiena, sei ancora più affascinante con quei cosi” si alzò fissando un Gabriel emozionato e purpureo in volto.
Abbassò lo sguardo, però Arael lo obbligò a guardarlo prendendolo per il mento con due dita.
“Come te lo devo ancora dire che mi piaci? In che lingua vuoi che te lo dica? In che modo?” chiese serio.
Si scrutarono a lungo, e infine, mosso dal puro istinto, dalla dolcezza che gli occhi profondi di Arael gli comunicavano, Gabriel cancellò il fiato di spazio che c’era fra loro e posò le proprie labbra tremanti su quelle dell’amico che rimase allibito dal gesto, ma dopo passò una mano dietro la sua testa, posandola sulla nuca.
Gli permise di entrare, esplorare tutto di sé, si lasciò trascinare in quel turbine di emozioni tenere che non aveva mai provato.
Non voleva farlo, eppure si ritrovò a paragonare quei dolci baci a quelli passionali di Hesediel, erano totalmente diversi, ciononostante non sapeva dire quali fossero i migliori, a lui piacevano entrambi.
Mordicchiò il labbro inferiore di Arael strappandogli un brivido, sorrise piano: lo aveva sorpreso, questo, ad esempio, non succedeva mai con Hesediel.
Basta pensare ad Hesediel!, si propose trascinando Arael sul letto.
Il ragazzo rimase piacevolmente sorpreso dallo spirito di iniziativa di Gabriel, però lo fermò nel momento in cui era disceso a baciargli il collo.
“Non ti piace?” domandò Gabriel.
“Eccome se mi piace!Apprezzo tutto questo, ma non voglio che ti sforzi, forse per oggi…” disse con voce roca dall’eccitazione. Gabriel sbuffò mettendosi a cavalcioni su di lui.
“Macchè sforzami! Lo faccio perché lo desidero, dovresti avere più fiducia in te stesso” mormorò riempiendogli l’orecchio con la propria lingua.
“Già, quando si tratta di te… perdo la testa” ribatté stringendolo a sé e prendendogli il volto fra le mani.
Lo fissò. Com’era bello il suo Gabriel! Con quegli occhi verde smeraldo che erano grandi per le sensazioni della carne, le labbra rosse e leggermente gonfie, le guance arrossate e i capelli tinti che gli ricadevano sul volto. Gli scappò un risolino. Gabriel si abbassò a baciarlo e gli morse il labbro.
“Ti faccio tanto ridere?” volle sapere.
“Non tu, ma i tuoi capelli!”.
“Che hanno che non va?”.
“Sono tinti, ti stavano meglio biondi” rispose succhiandogli un labbro, quindi passò la lingua sul contorno della bocca obbligandolo a non parlare.
Con un colpo di rene invertì le posizioni e si ritrovò sopra di lui; Gabriel introdusse le dita sotto il suo maglione, gli toccò la pelle calda e si scoprì ansimante nel farlo, sovrastato da un’emozione sconosciuta. Glielo tolse con mani tremanti e rimase a divorare con gli occhi il suo petto, non era la prima volta che lo vedeva nudo, tuttavia in quel momento tutti quei muscoli frutto di anni di allenamento militare su un corpo cosi giovane lo impressionavano, gli sfiorò i capezzoli, ma Arael non glielo lasciò fare, gli si allungò sopra e prese il controllò cominciando a giocare con la sua pelle accaldata, a solleticargli i sensi, ad eccitarlo percorrendo con le proprie labbra e dita ogni lembo di lui.
Il ragazzo chiuse gli occhi lasciandosi in balia dei gemiti e mise le mani nei capelli soffici del compagno. Nello stomaco sentiva le cosiddette “farfalle”, la schiena era incessantemente percorsa da brividi di piacere.
Arael con un’espressione maliziosa tornò a baciarlo sulla bocca.
“Ti desidero… posso?” domandò toccandogli leggermente il pene da sopra i boxer scuri. Il ragazzo si morse il labbro e spinse il bacino verso di lui.
“Vedi se puoi, altrimenti ti aiuto io” replicò leccandosi le labbra.
Arael scese verso il basso e lo denudò piano, poi cominciò a baciarlo sulle dita dei piedi, a leccarglieli leggermente, senza alcuna fretta, riservò lo stesso trattamento a tutte e due le gambe. Gabriel era al colmo della pazienza.
“Arael…” lo richiamò contrariato.
“Si?” lo guardò con occhi innocenti.
Gabriel non rispose, si coprì il viso fiammeggiante con una mano.
“Sai, non pensavo che fossi cosi bello anche qui…” affermò il ragazzo toccandogli il membro già sveglio.
“Ti prego… è imbarazzante…!”.
“Imbarazzante, eh?” ridacchiò e senza lasciargli il tempo di ribattere, senza alcuna carezza della mano, glielo prese fra le proprie labbra.
“Ah!” esclamò Gabriel preso alla sprovvista.
Non poteva reggere oltre quella situazione, era troppo imbarazzante ed eccitante! Sentendo che non ce l’avrebbe più fatta, lo fermò ansimante.
“As…” deglutì “aspetta, voglio provare a fartelo anche io…”.
“Ne sei sicuro?” chiese meravigliato, il ragazzo annuì e indi invertirono nuovamente le posizioni.
Gabriel spogliò Arael lasciandolo nudo e rimanendo a lungo a stupirsi del suo corpo. Sotto i vestiti non sembrava cosi massiccio, però osservandolo meglio sprigionava una forza incredibile.
Assaporò a lungo la sua pelle, giocherellando con i capezzoli, leccandogli l’ombelico.
Piano arrivò in quel punto che desiderava ma che temeva. Arael lo vide esitare e gli fece una carezza sui capelli cercando di controllarsi.
“Se non te la senti…” mormorò piano.
“No, non è che non me la senta… solo che… se non ti piace?” domandò rosso in volto come un peperone. In verità aveva una paura folle di quello che stava per fare e se avesse potuto sarebbe scappato dal quella stanza a gambe levate, però poi pensò che non doveva essere cosi terribile, in fondo glielo avevano fatto sia Hesediel sia Arael, il quale scoppiò in una sincera risata, che Gabriel trovò terribilmente sensuale “Non potrà mai accadere che non mi piaccia, anche respirare la tua stessa aria mi piace”.
Gabriel sorrise sollevato cercando di calmarsi e toccò con la punta della lingua il suo fallo, poi piano incominciò a fargli una bella fellatio, senza alcuna fatica.
“Qui abbiamo un vero talento” affermò Arael fermandolo e, davanti al suo sguardo interrogatorio, aggiunse “Mi è venuta un’idea migliore”, pertanto lo mise sopra di sè in modo da potersi dare piacere reciprocamente.
Gabriel ormai era al limite della sopportazione, perciò Arael, volendo fargli provare un piacere ancora più intenso, inserì un dito laddove era più caldo, ma rimase un po’ stupito…
Cercò di non farci caso e in pochi secondi lo portò all’estasi, poco dopo anche lui si staccò da Gabriel in preda al piacere.
Esausti, si stesero sul letto. Arael si avvicinò per baciarlo, ma Gabriel si scostò leggermente imbarazzato.
“Che c’è?” domandò inarcando un sopracciglio.
“Quella…” rispose facendogli vedere la bocca.
“Quella?”.
“Il mio… non… l’hai be…” si balbettò.
“E ti schifi?!” chiese ridendo, Gabriel annuì, quindi aggiunse “Sciocchino” e lo baciò a tradimento; Gabriel, dopo un primo momento di riluttanza, rispose al bacio scoprendo di non esserne poi cosi disgustato.
Continuarono a baciarsi e carezzarsi a lungo, esattamente fino a quando non sentirono qualcuno bussare alla porta.
“Gabriel, sono Hegyron, posso?” domandò dall’altra parte l’amico. Il suo miglior amico.
Gabriel balzò a sedere sentendosi agghiacciare il sangue nelle vene.

6 commenti:

  1. Mio dio che capitolo! Sono estasiata, adoro Arael. Cosa accadrà ora? Immagino la faccia di Hegyron quando li vedrà in quegli atteggiamenti così inequivocabili.
    Continuala presto che sono già in astinenza.

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  2. Oddio, lo sapevo che con questo capitolo ti facevo adorare Arael ancora di più, ma che devo fare affinchè tu adori Hesediel?!mmm, beh in effetti Hese non si sta comportando per niente bene...beh, allora a presto!Bacioni.

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  3. Amo Araele è dolcissimo.
    Complimenti per la scena "hot" continua così. E' hard ma a suo modo è dolce.
    Baci

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  4. Grazie cara, per la scena ho cercato di non esagerare, anche se un pò ho censurato-.-
    A presto. Kissone.

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  5. Anche io-.-, solo che non potevo postare l'originale visto che avevo un pò esagerato, ma stavo pensando... posso mettere il filtro per adulti, quindi allora non dovrò più censurare!XD

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