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Visualizzazione dei post da Luglio, 2011

P. S. Ricordarsi di vivere (capitolo VII)

Viktor non poteva credere ai suoi occhi.
Digrignò i denti cosi tanto che sentì le mascelle contrarsi fino allo spasimo, strinse i pugni finquando le nocche diventarono quasi bianche cercando invano di controllare la rabbia che sentiva crescere dentro di sé impadronendosi di tutte le sue facoltà.
Davanti ai suoi occhi si presentava uno spettacolo orripilante: Erast, mezzo nudo, cavalcioni su quel figlio di puttana di Haym, che aveva sul viso un’espressione di puro godimento e, purtroppo per loro, la luce soffusa che regnava nella stanza non riusciva a nascondere la scena.
I gemiti dei due erano incontrollati, i loro risolini, le parole biascicate, forarono le sue orecchie e quei suoni gli arrivavano come se qualcuno gli avesse malamente graffiato il cervello.
“Si, si… mmm… piccolo così…”la voce di Haym era quella più alta e si stagliava sopra i loro mugolii confusi “lo so… lo so che aspettavi anche tu questo momento… ahh!”.
Con un colpo di reni mise Erast, totalmente passivo, sotto di lui; …

"Si vede solo ciò che si osserva, e si osserva solo ciò che già esiste nella mente": l'altra faccia della Luna.

“Si vede solo ciò che si osserva, e si osserva solo ciò che già esiste nella mente” : l’altra faccia della Luna.

“Ho cercato di far uscire le favole da se stesse.
Perché ogni storia contiene il suo contrario.
Perché niente è come appare: le favole sono alibi.
E perché niente, infine, appare com’è: gli alibi generano altre favole.”


Un “cantastorie” raccoglie intorno a sé i bambini desiderosi di ascoltare favole, tuttavia prima di incominciare a narrare chiede se loro credano alle favole.

“E fate male- replica- le favole non dicono sempre la verità: e sapete perché? Perché il primo che racconta una favola, la racconta come vuole lui ed allora nessuno osa più cambiarla. Tante, tante volte i fatti si sono svolti in un altro modo, la vera storia è diversa: ma quando quella storia diventa favola, ecco che i poveracci si ritrovano principi, le servette regine, i banditi eroi, ma soprattutto i cattivi vengono scambiati con i buoni e i buoni con i cattivi”.

Ed ecco che Cappuccetto Rosso non è più un…