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Visualizzazione dei post da Settembre, 2010

Alexandros ( capitolo 15, parte I)

Intorno c’era una strana quiete.
Un vento leggero soffiava fra le fronde degli alberi, qualche animale si sentiva fra l’erba alta, un profumo di fiori gli invadeva le narici.
Alexandros cercava di concentrarsi, tuttavia si sentiva fin troppo debole.
Il suono dei passi, le armi metalliche, le strida si facevano sempre più vicine.
Oh dei, non ce l’avrebbe fatta.
Questa volta sarebbe morto. Era troppo debole.
Aprì gli occhi e barcollò a causa di un capogiro, un soldato lo guardò con attenzione, poi distolse lo sguardo.
Era chiaro a tutti che fosse l’amasio del comandante.
Recuperò il controllo sul proprio corpo e alzò lo sguardo davanti a sé.
Sul suo cavallo nero era stupendo.
Stava facendo un lungo discorso.
I soldati avrebbero dovuto difendere la patria, affermare il potere di Roma, tornare dalle loro famiglie.
Era l’ultima faticosa battaglia e la dovevano vincere. In fondo chi era più forte e coraggioso di un soldato romano?
Di certo non un barbaro.
Alexandros lo osservava attentamente mentre attor…

P.S. Ricordarsi di vivere (capitolo II)

Si svegliò scosso da un brivido che gli percorse la schiena.

Dio, non ce la faceva più! Erano tre giorni che suo fratello non si faceva vedere e quell’uomo, Viktor, non gli aveva quasi rivolto parola. Lo aveva portato nella sua casa, un appartamento lussuoso all’ultimo piano di un edificio di vetro; gli aveva dato dei vestiti, tutti di marca aveva osservato, e gli aveva detto di non uscire di casa.

Anche se lo avesse voluto non avrebbe potuto di certo farlo, si trovava almeno al quindicesimo piano e la porta era sempre chiusa.

Si rannicchiò nel letto stringendosi il lenzuolo addosso. Ancora era sconvolto da quello che gli aveva detto Viktor quando lo aveva portato lì.

Haym lo aveva venduto a lui, come un oggetto. Viktor non gli aveva rivelato a cosa gli servissero quei soldi, il perché il fratello avesse fatto un gesto cosi amorale, tuttavia ripresosi un po’ dalla rabbia, gli aveva domandato quanto valeva.

500.000 euro.

Una somma molto più alta di quanto si fosse aspettato, ma Viktor gli d…