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Salve a tutti,
purtroppo come avete avuto modo di constatare il blog va molto a rilento e me ne dispiaccio, ma fra la scuola e le altre attività non ho più un attimo di tempo, perciò chiedo scusa e cercherò di riuscire a postare almeno un paio di volte al mese. Inoltre mi dispiace anche di aver trascurato altri blog, come quelli di Ale, Viky o Giusy. Chiedo ancora scusa.

A presto, Jivri'l.

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Saggio breve

Questo è un saggio breve che riguarda giustizia e legalità, rivisitate un pò attraverso alcuni esempi letterari. Perchè lo posto qui non so, ma se qualcuno avrà l'ardua pazienza di leggerlo sarei contenta di sapere che ne pensate- non sono fatta per i saggi, amo molto di più scrivere liberamente seguendo la mia fantasia-. A presto, Jivri'l.




Le leggi sono norme preposte alla vita sociale perché questa sia ordinata e basata su sistemi giudiziari equi. Discutendo sulle leggi inevitabilmente si parla anche di giustizia.

Legalità e giustizia, sebbene non sinonimi, sono i principi alla base della dignità umana. Ciò rende le persone uguali e dà a ognuno quello che si merita.
In un’immagine di Mario Sironi, “La giustizia fra la legge e la forza”, è rappresentata una donna alias Giustizia con la spada in mano e la bilancia relegata in secondo piano.
E’ interessante osservare che la bilancia, simbolo dell’equità e della stessa giustizia, è seconda, qui, alla spada, strumento che serve …

Help me!

Vi supplico, si, dico a voi che vi trovate a passare per questo blog, se avete 2 minuti e un'idea... ditemi cosa ci posso mettere nella tesina!!! Sto finendo lo scientifico e non ho la più pallida idea su cosa fare la tesina, quindi... help meeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee!!!


Si accetta di tutto- libri, frasi, film, cartoni, fatti, cronache...- ma datemi un'idea!!!


Un saluto, Jivri'l.

"Si vede solo ciò che si osserva, e si osserva solo ciò che già esiste nella mente": l'altra faccia della Luna.

“Si vede solo ciò che si osserva, e si osserva solo ciò che già esiste nella mente” : l’altra faccia della Luna.

“Ho cercato di far uscire le favole da se stesse.
Perché ogni storia contiene il suo contrario.
Perché niente è come appare: le favole sono alibi.
E perché niente, infine, appare com’è: gli alibi generano altre favole.”


Un “cantastorie” raccoglie intorno a sé i bambini desiderosi di ascoltare favole, tuttavia prima di incominciare a narrare chiede se loro credano alle favole.

“E fate male- replica- le favole non dicono sempre la verità: e sapete perché? Perché il primo che racconta una favola, la racconta come vuole lui ed allora nessuno osa più cambiarla. Tante, tante volte i fatti si sono svolti in un altro modo, la vera storia è diversa: ma quando quella storia diventa favola, ecco che i poveracci si ritrovano principi, le servette regine, i banditi eroi, ma soprattutto i cattivi vengono scambiati con i buoni e i buoni con i cattivi”.

Ed ecco che Cappuccetto Rosso non è più un…